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Discussione: Debito pubblico risanato 2015 : fantascienza o realtà?

  1. #1
    Supermoderatore L'avatar di Andrea Spectra
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    Predefinito Debito pubblico risanato 2015 : fantascienza o realtà?

    ROMA, 13 APR - "Dobbiamo arrivare a deficit zero nel 2014 e dal 2015 dobbiamo ridurre la montagna del debito pubblico: 1 ventesimo per la parte superiore al 60%". Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi ricordando il percorso europeo per la stabilità dei conti pubblici.

    "Per noi - ha spiegato Berlusconi - era un gravame insostenibile quindi ci siamo attivati e portato avanti perché la solidità di un paese non si deve misurare solo con il debito ma anche da fattori rilevanti. Primo fra tutti è il debito privato: in Italia l'85% ha casa, il sistema bancario é molto solido, la bilancia commerciale in attivo, abbiamo riformato il sistema pensioni, tutto questo deve essere considerato per valutare la capacità di un paese di sostenere suo debito".

    PREMIER, STATO INDEBITATO MA CITTADINI BENESTANTI - "Oltre il 50% del debito è posseduto dai cittadini che sono creditori verso lo Stato quindi in sostanza noi abbiamo una Stato indebitato ma dei cittadini benestanti ecco perché l'Italia è all'ultimo posto in Europa per il debito pubblico, ma diventiamo il secondo Paese in Europa per solidità e benessere dopo la Germania se facciamo l'aggregazione del debito pubblico con quello privato". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

    OK CDM AL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA- Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di economia e finanza pubblica assorbe i contenuti della Decisione di finanza pubblica e della Relazione sull'economia e sulla finanza pubblica, divenendo pertanto il perno della programmazione economica e finanziaria del Governo in Italia ed in Europa nella logica del "Semestre europeo". Il testo è composto da tre sezioni (Programma di stabilità dell'Italia, Analisi e tendenze della finanza pubblica, Programma nazionale di riforma) ed è corredato da altrettanti Allegati: la Nota metodologica sui criteri di formulazione delle previsioni tendenziali, il Rapporto sullo stato di attuazione della riforma della contabilità e finanza pubblica, le Risorse del bilancio dello Stato destinato alle regioni e province autonome

    TREMONTI, MANOVRA BIS? NON C'E'EMERGENZA - "Non abbiamo emergenze o urgenze. Fare un drammatico intervento su 2011? E' una visione pessimistica". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti in conferenza stampa a Palazzo Chigi, rispondendo alla domanda se sarà necessaria una manovra aggiuntiva. "Noi abbiamo per obiettivo il pareggio 2013-2014 e in funzione di quello dobbiamo fare calcoli e conti. Escludo lacrime e sangue. Adesso stiamo lavorando ad un provvedimento che pensiamo piuttosto efficace per lo sviluppo che crediamo sarà efficace". "Non possiamo intervenire oggi per arrivare al pareggio nel 2014. L'andamento delle entrate quadra. Dobbiamo proiettare nel 2014 il pareggio. Non abbiamo emergenze o urgenze".

    'CREDITO IMPOSTA PER RICERCA IN UNIVERSITA'' - "Tutte le imprese che fanno ricerca in università non hanno solo la deduzione dei costi ma in più un credito di imposta pari al 90% della ricerca stessa. Un meccanismo che funziona e che possiamo sostenere finanziariamente". Lo ha detto il ministro Tremonti, parlando degli interventi previsti dal programma nazionale delle riforme.

    'APPENA AVREMO CARTE CHIEDEREMO DELEGA SU RIFORMA FISCO' - "Stiamo seguendo i lavori delle commissioni di studio sulla riforma fiscale. Appena avremo quelle carte chiederemo al Parlamento quella delega": ha detto Tremonti.

    'PAUSA DI RIFLESSIONE SU NUCLEARE' - Sul nucleare "c'é una fase di riflessione". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Una pausa indicata anche nel Def (Documento di economia e finanza) che ha ricevuto oggi l'ok del Consiglio dei Ministri. "La profonda riflessione che si è aperta a livello europeo e anche mondiale sulla sicurezza dell'energia nucleare a seguito della tragedia di Fukushima - si legge nel documento - ha indotto il Governo italiano, pur ritenendo che non siano venute meno le ragioni che avevano portato a riconsiderare l'opzione nucleare, a non procedere, per il momento, all'attuazione del programma nucleare fino a che le iniziative già avviate al livello di Unione europea non forniranno elementi in grado di dare piene garanzie sotto il profilo della sicurezza". "Nel 2050 - si ricorda - uno degli scenari ipotizzati dall'Agenzia Internazionale per l'Energia prevede che vi saranno circa 9 miliardi di abitanti del pianeta che produrranno 3-4 volte la ricchezza odierna, attesa anche l'emancipazione veloce dei Paesi oggi 'emergenti'. Ciò richiederà il doppio dell'energia rispetto al fabbisogno attuale, anche se avremo sfruttato tutti i margini di efficientamento dei nostri usi energetici e massimizzato il rendimento delle varie tecnologie attuali. Probabilmente a quell'orizzonte sarà arrivata la seconda generazione di fonti rinnovabili e, sperabilmente, qualche innovazione che consenta un 'salto' quanti-qualitativo di queste produzioni. Nonostante il riconoscimento del ruolo sempre più ampio che potranno rivestire le energie rinnovabili e l'efficienza energetica, il Governo italiano, come altri Paesi in Europa e nel mondo, ha riaperto due anni fa la possibilità di riprendere la produzione nucleare, come tecnologia in grado di coniugare la sicurezza degli approvvigionamenti, l'economicità e la sostenibilità ambientale, economica e sociale". Ma dopo l'incidente in Giappone si è appunto deciso di soprassedere, almeno per il momento

    BERSANI, SERVE MANOVRA DA 7-8 MILIARDI - Nel 2011 il governo dovrà varare una manovra da 7-8 miliardi se vorrà mantenere gli obiettivi del deficit per quest'anno. Lo ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, nel corso di una conferenza stampa tenuta con il responsabile economia del partito, Stefano Fassina, in cui è stato presentato il Piano nazionale di riforme "ombra" del Pd.

    ANSA..

    appare che qui i conti sono diversi dipende da chi li legge sinistra o destra.. mi chiedo perchè si vuile pareggiare i conti entro 2015? Come facciamo a risanare un debito così grosso? Possibile che non si possa anche noi avere qualche abbono come hanno fatto altri Stati? Più tasse ci porteranno al tracollo aumentando gli evasori? Un Italia che va a picco come il titanic, perchè si pensa solo a Ruby? Date opioni su questa argomentazione difficile

  2. #2
    Amministratora Rinco L'avatar di Akimina
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    sì certo, siamo benestanti. ma vaff!

    Il trota ha detto che l'ape Maya quest'anno farà un miele che è la fine del mondo...

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