Che amarezza.
10:58 - Una grande famiglia, molto nota e molto in vista in paese, i rapporti che si fanno sempre più difficili nel tempo e poi un lutto che scuote la "dinastia". A questo punto, di solito, accade che le difficoltà riuniscano e riconcilino, ma non a Vignate, comune del milanese, dove i fratelli Perego, come racconta la "Gazzetta della Martesana", sono rimasti divisi anche nella morte della madre: manifesti funebri diversi e ben distinti.
A inizio giugno muore Caterina Bertero, 92 anni, vedova di Antonio Perego, il capostipite della famiglia, nonché madre dei tre fratelli in lotta. Non è certo una novità per gli abitanti di Vignate che in casa Perego non scorra buon sangue, ma pare che nessuno avrebbe immaginato di trovare affissi addirittura annunci mortuari distinti.
I manifesti, infatti, sono diversi tra loro sia per grafica che per contenuto. Se da una parte il cordoglio è a firma del figlio Antonello e di Diana, Cristiano e Simone, dall'altra invece "ne danno il triste annuncio i figli Edoardo con Barbara e Donato con Luisella, i nipoti Antonio con Paola, Caterina con Gianluca e Federico".
Va invece archiviato come legenda di paese, la storia, circolata nei giorni dopo la cerimonia funebre, secondo la quale le due "ali" della famiglia si sarebbero fronteggiate anche durante il funerale, con tanto di due cortei, con due carri funebri, ciascuno inviato da una delle fazioni
Qui ci sono anche le foto:
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/1013207/muore-la-madre-scoppia-la-lite-sui-funerali.shtml
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Che amarezza.
Io la darei perchè è bello darla.
Te vojo tratta' come 'n tesoro! - Wow... e che fai? - Te seppellisco!
A New York, un pedone viene investito ogni 3 minuti. - Che bastardi, neanche il tempo di rialzarsi gli danno.
La vita si impara in strada, non a scuola. - Eccone un'altra che da grande vuole fare la zoccola.
bah...
Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza. L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso. Perché quando saranno passati amori e battaglie. Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza. Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota. Il poco, il meno il non abbastanza.
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