Il cavolo nero è un ortaggio poco conosciuto, tipico della cucina toscana.
Il periodo migliore per il suo consumo, anche se è presente tutto l'anno, sono il mesi freddi poiché dopo le prime gelate le sue foglie spesse diventano più tenere, saporite e croccanti, ideali per zuppe e minestroni.
Si possono cucinare i germogli del cavolo nero in primavera prima della fioritura e prepararli come i broccoli.
Il cavolo nero è considerato un valido alimento nella prevenzione di diverse forme tumorali (cancro alla prostata, alla vescica, allo stomaco, al colon, al retto), dell’ulcera gastrica e delle coliti ulcerose.
Contiene molta vitamina C e pochissime calorie (da 19 a 25 kcalorie), ideale per chi è in sovrappeso.
Cottura:
eliminare la costa delle foglie più grandi per ridurre i tempi di cottura (circa 15 o 20 minuti), utilizzare pochissima acqua, o cuocere a vapore o stufato.
Se viene fatto cuocere troppo, oltre a ridurre notevolmente le vitamine, libera i composti solforati rendendo il cavolo indigesto e di cattivo odore.
Acquistare i cavoli che presentano foglie, di un bel color verde intenso.
Consumare i cavoli subito dopo l'acquisto, tenerli in frigorifero non più di una settimana.



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