Per sei persone
- POLPA REALE DI MANZO: 500 g
- CAPPELLO DEL PRETE: 600 g
- FUSELLO: 500 g
- BURRO: 80 g
- PANCETTA TESA: 80 g
- ERBABONA: semi di finocchio, 1 cucchiaino e 1/2
- AGLIO: n. 1/2 spicchio
- VINO ROSSO ROBUSTO: 125 g
- SALE: q.b.
- PEPE: q.b.
Battere leggermente i pezzi di carne e tagliarli e sminuzzarli a filo di coltello a pezzetti grandi come una mandorla. Porre i "bruscitt" in una casseruola con il burro; aggiungere la pancetta tagliata a pezzetti, salare e pepare. Mettere l'erba bona e l'aglio in un sacchetto di garza e aggiungere alla carne, porre sul fuoco a fiamma bassissima e incoperchiare, mettendo due pesi sul coperchio. Cuocere, sempre a fuoco basso, per 2-3 ore secondo la qualità della carne; se la carne risulta troppo asciutta, durante la cottura aggiungere altro burro, mai brodo né altri liquidi; viceversa, farli andare senza coperchio per poco tempo. Quando la carne è quasi pronta, togliere il sacchetto degli odori e aggiungere il vino; cuocere su fiamma vivace per qualche minuto, coprire nuovamente e lasciare su fuoco bassissimo ancora qualche minuto, finché è scomparsa l'asprezza del vino; togliere dal fuoco e portare in tavola.
I Bruscitt' si servono accompagnati con polenta calda e fumante
Bruscitt ovvero bruscolini, poiché la carne viene sminuzzata grossolanamente sul tagliere con il trinciante, in modo da ottenere pezzettini della grandezza di un fagiolo. E' un piatto tipico di Busto Arsizio, e gli è accreditata una discutibile origine zingaresca. Accompagnati da una polenta o adagiati con il loro sugo su una fetta di pane di mistura, i bruscitt sono piatto unico. Si gustano con vini rossi, asciutti e ben strutturati, affinati qualche anno in bottiglia: Buttafuoco dell'Oltrepò (per chi preferisce i vini briosi) o Cellatica del Bresciano.
Ne esiste anche la versione dolce, con la crema al posto della polenta e una sbriciolata caramellata al posto della carne.
L'una meno un quarto...
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