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    "Non vedevo l'ora di tornare alla terra conosciuta di Santiago,ma quando finalmente accadde,diversi anni dopo,non mi sentii più a casa nemmeno lì,perché ero stata lontana per troppo tempo. Essere straniera,quasi sempre,significa faticare il doppio della gente del posto,una cosa che mi ha mantenuta sempre vigile e mi ha costretta a sviluppare la flessibilità necessaria per adattarmi a diversi contesti"

    Il mio paese inventato - Isabel Allende
    Tharla/Tridge/Steam/Stic/Bricky4ever

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      "...E ricordò la sua prima gita da incubo nella Foresta, la prima volta che aveva incontrato la cosa che allora era Voldemort, e come l'aveva affrontato, e come non molto tempo dopo lui e Silente avevano parlato del fatto di combattere una battaglia persa. Era importante, aveva detto Silente, combattere, e ancora combattere, e continuare a combattere, perché solo così il male poteva essere tenuto a bada, anche se non poteva mai essere completamente sradicato..."
      [emoji255]

      da "Harry Potter e il principe mezzosangue"

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      Ultima modifica di Sandra87; 25-04-2019, 14:42.
      "Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità"

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        Lo stiamo rivedendo per l'ennesima volta io e il mio bimbo. Non vedo l'ora di arrivare a rileggerlo perché il film mi ha completamente cancellato il libro. Ma siamo ancora al prigioniero di Azkaban, ce ne vuole...

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        Dopo due dècadi
        decàdi.

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          Il principe mezzosangue è stupendo, il migliore, potrei rileggerlo all'infinito...e il film, purtroppo, non gli rende affatto giustizia.

          Comunque, mi è venuto in mente quel passo dove Silente dice di combattere e continuare a combattere nonostante tutto, quando ho letto "No exit" (di cui ho parlato nell'altro topic), dove la protagonista fa proprio questo, non si scansa e non si arrende, continua a combattere... nonostante tutto.

          "Vedi, i mostri combattono, demoliscono grattacieli e distruggono ponti, e il massimo che tu puoi fare è tenerti alla larga, se non vuoi rimanere schiacciata."

          da "No exit" di Taylor Adams


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          Ultima modifica di Sandra87; 27-04-2019, 01:16.
          "Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità"

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            "Io,per esempio,se mi avessero dato la scelta tra viaggiare in avanti o all'indietro,non avrei avuto dubbi. Molto,ma molto meglio ritrovarmi tra i non più vivi che tra i non nati. (...) Come resistere al desiderio di rivedere le persone che hai perduto?"
            "Aveva scoperto che le parole possono uccidere. Le parole potevano alterare la realtà,dunque erano troppo pericolose per essere date a un uomo che le amava più di ogni cosa"

            "La notte dell'oracolo" - Paul Auster
            Tharla/Tridge/Steam/Stic/Bricky4ever

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              "La preghiera era per lui sopratutto un gesto d'amore per ciò che aveva perso e avrebbe perso e non poteva più amare in nessun altro modo. Quando pregava,entrava in contatto coi suoi genitori,con cui altrimenti non avrebbe potuto entrare in contatto,ed entrava in contatto con la sensazione che siamo tutti figli che abbiamo perso i nostri genitori,tutti, ogni uomo e donna e ragazzo e ragazza,e noi verremo persi da coloro che verranno dopo di noi e ci ameranno,e questo lutto unisce l'umanità,unisce ogni essere umano,la natura fugace del nostro essere qui,il nostro dolore condiviso,lo struggimento che tutti ci portiamo dentro ma che troppo spesso ci rifiutiamo di riconoscere negli altri,e proprio per questo Saeed sentiva che era possibile,al cospetto della morte,credere nel potenziale dell'umanità di costruire un mondo migliore,e perciò per lui la preghiera era un lamento e una consolazione e una speranza.

              Exit West - Mohsin Hamid
              Tharla/Tridge/Steam/Stic/Bricky4ever

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                Oggi ho trovato in giro una citazione da "Harry Potter e l' Ordine della Fenice" che mi ha sempre emozionato, avendo io vissuto una situazione simile... [emoji26]


                «Erano Auror, sapete, molto rispettati nella comunità dei maghi» proseguì la signora Longbottom. «Molto dotati entrambi. Io... sì, Alice cara, che cosa c’è?» La madre di Neville veniva verso di loro furtiva. Non aveva più il viso tondo e allegro che Harry aveva visto nella vecchia foto del primo Ordine della Fenice che gli aveva mostrato Moody. Era magra e sciupata, gli occhi sembravano enormi e i capelli, che erano diventati bianchi, ricadevano in ciocche stoppose. Non sembrava che volesse parlare, o forse non poteva, ma fece dei timidi gesti verso Neville, porgendogli qualcosa nella mano tesa. «Ancora?» disse la signora Longbottom, in tono un po’ stanco. «Molto bene, Alice cara, molto bene... Prendilo, Neville, qualunque cosa sia». Ma Neville aveva già teso la mano, in cui sua madre mise un incarto vuoto di gomma Bolle Bollenti. «Molto gentile, tesoro» disse la nonna di Neville con finta allegria, battendo appena sulla spalla della nuora. Ma Neville mormorò: «Grazie, mamma».Sua madre si allontanò lungo la corsia, canticchiando tra sé. Neville guardò gli altri con espressione spavalda, come sfidandoli a ridere. Harry non credeva di aver mai avuto meno voglia di ridere in tutta la sua vita. «Be’, sarà meglio andare» sospirò la signora Longbottom, infilandosi i lunghi guanti verdi. «Sono davvero lieta di avervi conosciuti. Neville, butta quella carta nelcestino, con tutte quelle che ti ha dato potresti tappezzarci la stanza». Ma, mentre si allontanavano, Harry fu sicuro di aver visto Neville infilarsi la carta della gomma in tasca.

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                Ultima modifica di Sandra87; 31-07-2019, 00:28.
                "Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità"

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                  Un vero peccato che abbiano tagliato tutta questa parte

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                  Dopo due dècadi
                  decàdi.

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                    Vero, ne hanno tagliate tante, purtroppo era inevitabile.

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                    "Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità"

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                      Sto leggendo il calice di fuoco al mio bimbo e ci stiamo stupendo delle differenze. La parte della coppa del mondo nel libro è molto più estesa, per non parlare dei tanti personaggi in più. Questo però è un bene perché il mio bimbo è particolarmente interessato alla lettura per scoprire nuovi dettagli.

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                      Dopo due dècadi
                      decàdi.

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                        [emoji2] bimbo sveglio e curioso... ottimo! [emoji6]
                        quando ti leggo mi viene nostalgia di questi momenti con i miei figli piccoli, indimenticabili..[emoji3531]
                        scusa l'intermezzo... [emoji38][emoji38]

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                        "Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità"

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                          Da Le ceneri di Angela


                          Il maestro dice che è una cosa meravigliosa morire per la fede e papà dice che è una cosa meravigliosa morire per l'Irlanda.
                          E allora io mi domando se al mondo c'è qualcuno che ci vorrebbe vivi.


                          Dopodichè il prete mi posò l'ostia sulla lingua.
                          Il corpo di Cristo.
                          Finalmente!
                          Finalmente!
                          Ce l'ho sulla lingua.
                          La tiro dentro.
                          Mi si è incollata.
                          Avevo Dio incollato sul palato!
                          Ma Dio fu magnanimo e si sciolse e io lo inghiottii.
                          A quel punto fui finalmente un membro della vera Chiesa,un peccatore ufficiale!
                          Quando la messa finì mamma e nonna mi portarono a casa a fare colazione.
                          Una colazione come Cristo comanda,disse la nonna.
                          Mangiai uova e salsiccia ma il cibo mi si rivoltò nello stomaco.
                          Mi venne da rigurgitare.
                          Corsi fuori nel giardinetto e vomitai tutto.
                          Arrivò nonna.
                          "Ma guarda te che ha combinato questo!!!S'è vomitato tutta la colazione della prima comunione.S'è vomitato il corpo di Cristo!!!C'Ho Dio nel giardinetto!E mo'che faccio?!
                          Nonna mi trascinò per le vie di Limerick. Raccontò a vicini e passanti la storia di Dio nel giardinetto di casa sua. Poi mi spinse dentro al confessionale.
                          Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Mi benedica, Padre, perché ho peccato. L'ultima volta mi sono confessato ieri.
                          Ieri? E in un giorno quali peccati hai commesso, bambino mio?
                          Ho dormito troppo. Ho rischiato di arrivare troppo tardi alla mia prima comunione. Mia nonna dice che c'ho una zazzera dritta da presbiteriano del nord. Ho vomitato la colazione della mia prima comunione. E adesso Nonna dice che c'ha Dio nel giardinetto e che cosa deve fare.
                          Il prete sembra quello della prima confessione. Anche lui ansima forte e fa dei rumori come se stesse soffocando.
                          Ah... ah... di a tua nonna di togliere Dio con un po d'acqua e tu per penitenza recita un'Ave Maria e un Padre Nostro. Di una preghiera per me e che Dio ti benedica, bambino mio.
                          Nonna e Mamma mi stavano aspettando accanto al confessionale. Ma che al prete gli hai raccontato le barzellette? fece Nonna. Se scopro che hai raccontato le barzellette ai gesuiti giuro che ti strappo le budella. Allora, che t'ha detto di fare per Dio nel giardinetto?
                          Ha detto di toglierlo con un po d'acqua, Nonna.
                          Acqua santa o acqua normale?
                          Non me l'ha detto, Nonna.
                          Be, torna dentro e chiedi.
                          Ma Nonna...
                          E mi spinse di nuovo dentro il confessionale.
                          Mi benedica, Padre, perché ho peccato. L'ultima volta mi sono confessato un attimo fa.
                          Un attimo fa! Sei il ragazzino che è appena venuto?
                          Sì, Padre.
                          E adesso che c'è?
                          Mia nonna vuole sapere se acqua santa o acqua normale.
                          Acqua normale, e di a tua nonna che non mi scocciasse più.
                          Acqua normale, riferii, e ha detto di non scocciarlo più.
                          Ah, ha detto di non scocciarlo più... Brutto ignorante di un cafone pestatorba
                          Sa Nugoresa:
                          A ti facher sa corte est un impresa, no’ nde cheres nemmancu a coro in manu menzus riccu mancari non sia’ sanu o tzeraccu fachendeti s’ispesa.
                          Hai ragione, non ti aiuto... te la impiastro direttamente

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                            Tharla/Tridge/Steam/Stic/Bricky4ever

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                              avevo dimenticato quanto fosse carino quel libro!

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                              Dopo due dècadi
                              decàdi.

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                                Da "La traduttrice" di Rabih Alamehddine,in cui sono citati un sacco di autori e citazioni interessanti (una manna per lettori appassionati!):

                                " Solo quelli che se ne sono andati sanno com'era la città e sono consapevoli di quanto sia cambiata; a non ricordarla sono le persone rimaste,che,vedendola giorno dopo giorno,hanno perso quel ricordo,lasciando che venisse distorto, sebbene pensino di essere le uniche a esserle rimaste fedeli, e che noi,in un certo senso,siamo i disertori."

                                Antonio Muñoz Molina
                                Tharla/Tridge/Steam/Stic/Bricky4ever

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