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[LIBRI] Citazioni

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  • Sandra87
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    [emoji2] bimbo sveglio e curioso... ottimo! [emoji6]
    quando ti leggo mi viene nostalgia di questi momenti con i miei figli piccoli, indimenticabili..[emoji3531]
    scusa l'intermezzo... [emoji38][emoji38]

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  • Akimina
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    Sto leggendo il calice di fuoco al mio bimbo e ci stiamo stupendo delle differenze. La parte della coppa del mondo nel libro è molto più estesa, per non parlare dei tanti personaggi in più. Questo però è un bene perché il mio bimbo è particolarmente interessato alla lettura per scoprire nuovi dettagli.

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  • Sandra87
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    Vero, ne hanno tagliate tante, purtroppo era inevitabile.

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  • Akimina
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    Un vero peccato che abbiano tagliato tutta questa parte

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  • Sandra87
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    Oggi ho trovato in giro una citazione da "Harry Potter e l' Ordine della Fenice" che mi ha sempre emozionato, avendo io vissuto una situazione simile... [emoji26]


    «Erano Auror, sapete, molto rispettati nella comunità dei maghi» proseguì la signora Longbottom. «Molto dotati entrambi. Io... sì, Alice cara, che cosa c’è?» La madre di Neville veniva verso di loro furtiva. Non aveva più il viso tondo e allegro che Harry aveva visto nella vecchia foto del primo Ordine della Fenice che gli aveva mostrato Moody. Era magra e sciupata, gli occhi sembravano enormi e i capelli, che erano diventati bianchi, ricadevano in ciocche stoppose. Non sembrava che volesse parlare, o forse non poteva, ma fece dei timidi gesti verso Neville, porgendogli qualcosa nella mano tesa. «Ancora?» disse la signora Longbottom, in tono un po’ stanco. «Molto bene, Alice cara, molto bene... Prendilo, Neville, qualunque cosa sia». Ma Neville aveva già teso la mano, in cui sua madre mise un incarto vuoto di gomma Bolle Bollenti. «Molto gentile, tesoro» disse la nonna di Neville con finta allegria, battendo appena sulla spalla della nuora. Ma Neville mormorò: «Grazie, mamma».Sua madre si allontanò lungo la corsia, canticchiando tra sé. Neville guardò gli altri con espressione spavalda, come sfidandoli a ridere. Harry non credeva di aver mai avuto meno voglia di ridere in tutta la sua vita. «Be’, sarà meglio andare» sospirò la signora Longbottom, infilandosi i lunghi guanti verdi. «Sono davvero lieta di avervi conosciuti. Neville, butta quella carta nelcestino, con tutte quelle che ti ha dato potresti tappezzarci la stanza». Ma, mentre si allontanavano, Harry fu sicuro di aver visto Neville infilarsi la carta della gomma in tasca.

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    Ultima modifica di Sandra87; 31-07-2019, 00:28.

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  • Chetenefrega
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    "La preghiera era per lui sopratutto un gesto d'amore per ciò che aveva perso e avrebbe perso e non poteva più amare in nessun altro modo. Quando pregava,entrava in contatto coi suoi genitori,con cui altrimenti non avrebbe potuto entrare in contatto,ed entrava in contatto con la sensazione che siamo tutti figli che abbiamo perso i nostri genitori,tutti, ogni uomo e donna e ragazzo e ragazza,e noi verremo persi da coloro che verranno dopo di noi e ci ameranno,e questo lutto unisce l'umanità,unisce ogni essere umano,la natura fugace del nostro essere qui,il nostro dolore condiviso,lo struggimento che tutti ci portiamo dentro ma che troppo spesso ci rifiutiamo di riconoscere negli altri,e proprio per questo Saeed sentiva che era possibile,al cospetto della morte,credere nel potenziale dell'umanità di costruire un mondo migliore,e perciò per lui la preghiera era un lamento e una consolazione e una speranza.

    Exit West - Mohsin Hamid

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  • Chetenefrega
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    "Io,per esempio,se mi avessero dato la scelta tra viaggiare in avanti o all'indietro,non avrei avuto dubbi. Molto,ma molto meglio ritrovarmi tra i non più vivi che tra i non nati. (...) Come resistere al desiderio di rivedere le persone che hai perduto?"
    "Aveva scoperto che le parole possono uccidere. Le parole potevano alterare la realtà,dunque erano troppo pericolose per essere date a un uomo che le amava più di ogni cosa"

    "La notte dell'oracolo" - Paul Auster

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  • Sandra87
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    Il principe mezzosangue è stupendo, il migliore, potrei rileggerlo all'infinito...e il film, purtroppo, non gli rende affatto giustizia.

    Comunque, mi è venuto in mente quel passo dove Silente dice di combattere e continuare a combattere nonostante tutto, quando ho letto "No exit" (di cui ho parlato nell'altro topic), dove la protagonista fa proprio questo, non si scansa e non si arrende, continua a combattere... nonostante tutto.

    "Vedi, i mostri combattono, demoliscono grattacieli e distruggono ponti, e il massimo che tu puoi fare è tenerti alla larga, se non vuoi rimanere schiacciata."

    da "No exit" di Taylor Adams


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    Ultima modifica di Sandra87; 27-04-2019, 01:16.

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  • Akimina
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    Lo stiamo rivedendo per l'ennesima volta io e il mio bimbo. Non vedo l'ora di arrivare a rileggerlo perché il film mi ha completamente cancellato il libro. Ma siamo ancora al prigioniero di Azkaban, ce ne vuole...

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  • Sandra87
    replied
    "...E ricordò la sua prima gita da incubo nella Foresta, la prima volta che aveva incontrato la cosa che allora era Voldemort, e come l'aveva affrontato, e come non molto tempo dopo lui e Silente avevano parlato del fatto di combattere una battaglia persa. Era importante, aveva detto Silente, combattere, e ancora combattere, e continuare a combattere, perché solo così il male poteva essere tenuto a bada, anche se non poteva mai essere completamente sradicato..."
    [emoji255]

    da "Harry Potter e il principe mezzosangue"

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    Ultima modifica di Sandra87; 25-04-2019, 14:42.

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  • Chetenefrega
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    "Non vedevo l'ora di tornare alla terra conosciuta di Santiago,ma quando finalmente accadde,diversi anni dopo,non mi sentii più a casa nemmeno lì,perché ero stata lontana per troppo tempo. Essere straniera,quasi sempre,significa faticare il doppio della gente del posto,una cosa che mi ha mantenuta sempre vigile e mi ha costretta a sviluppare la flessibilità necessaria per adattarmi a diversi contesti"

    Il mio paese inventato - Isabel Allende

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  • Chetenefrega
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    "Adesso non cercava più così disperatamente i ricordi d'infanzia,al di fuori della «realtà»,come era solita dire. Si era resa conto che si ottengono solo schegge, che i ricordi consistono sempre di frammenti che la mente compone secondo un modello, (...) e che non necessariamente corrisponde a un evento realmente accaduto. (...)
    Si era decisa a lasciare che i propri frammenti giacessero sparsi appena abbozzati. Aveva scoperto che era quello l'unico modo per conoscere il passato. Solo brevi momenti, certo, attimi. (...)"
    "Chi ha una grotta in cui rifugiarsi non impara mai a lottare".
    " Con gli anni ho perduto il legame con il Dalsland. Divenne assolutamente evidente quella volta che Anna mi ci riportò. Riconoscevo tutto, la cascata, i laghi, gli alberi, i sentieri. Ma loro mi avevano dimenticata. Fu doloroso e piansi molto.
    Non si dovrebbe mai tornare ai luoghi sacri"

    " Le figlie di Hanna" di Marianne Fredriksson

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  • Sheila Carter
    replied
    "Vivere è arrivare al cuore delle persone... Credo che "vivere" significhi questo... prestare attenzione a qualcuno... innamorarsi di qualcuno... odiare qualcuno... divertirsi con qualcuno... tenersi per mano con qualcuno... questo è vivere! Se sei solo non puoi dire di esistere... Le tue relazioni con gli altri ti dicono che sei vivo... è questo che penso... il mio cuore c'è perché ascolta gli altri... il mio corpo esiste perché è toccato dagli altri... ecco perché ha senso dire di essere viva."
    Sakura, Voglio mangiare il tuo pancreas (Kimi no suizou wo tabetai), di Yoru Sumino

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  • Chetenefrega
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    Da "Leaving" di Jodi Picoult

    "È per questo che allontani gli altri?" sussurrò. "Perché non possano avvicinarsi abbastanza da farti male quando se ne andranno?".
    (...) Uno dei aspetti più sorprendenti degli elefanti che piangono un loro caro nella natura libera e selvaggia è la loro capacità di soffrire intensamente, per poi smettere sinceramente e inequivocabilmente. A quanto pare gli esseri umani non riescono a farlo. Ho sempre pensato che sia a causa della religione. Ci aspettiamo di rivedere i nostri cari nella prossima vita,qualunque essa sia. Gli elefanti non hanno questa speranza,ma solo i ricordi di questa vita. Forse per questo è più facile andare avanti,per loro.

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  • Chetenefrega
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    Da "Veleno d'inchiostro" di Cornelia Funke:


    "Era più facile credere alla cattiva sorte che alla buona"
    "Le storie non finiscono mai,Meggie - le aveva confidato una volta Mo. "Anche se i libri ce lo fanno volentieri credere. Le storie vanno sempre avanti e non finiscono con l'ultima pagina,così come non iniziano con la prima."
    "Non è strano come un libro diventi più spesso se viene letto e riletto di continuo - aveva osservato Mo un giorno. "Come se ogni volta, fra le pagine, rimanesse,attaccato qualcosa: sensazioni,pensieri,rumori,odori... E quando a distanza di anni li riapri,ritrovi te stesso,un po' più giovane,un po' diverso,quasi il libro ti avesse conservato come un fiore fatto seccare fra le pagine... un po' estraneo e un po' familiare."
    "Quale libro cessava di esistere solo perché l'autore moriva?"
    "- Nulla è eterno,Balbulus. E che cosa c'è di meglio,per le parole,che essere cantate in giro? Si,certo,ogni volta mutano,hanno una melodia diversa. Ma non è questo il bello? Una storia che cambia continuamente vestito. Una storia che cresce e germoglia come un qualcosa di vivo! Quelle che vengono chiuse nei libri,invece? Sì,magari vivono più a lungo,ma prendono vita solo quando i libri vengono aperti. Sono suoni pressati tra i fogli,e solo una voce può dar loro fiato! E se accade,fanno scintille. (...) Sì,può darsi che abbiate ragione. La carta le rende immortali. Ma (...) io continuo forse a vivere con esse fra quelle pagine? No. Noi non siamo immortali,e nemmeno le parole più belle cambieranno mai questo fatto. O no?."

    " - Parli di magia! -mormorò.
    - No. Parlo di lettura a voce alta."
    "Incubi. "Sono i morti. Sono loro a portarli" soleva ripetere Farid. "Ti sussurrano cose spaventose e poi ti si coricano sul petto per sentire il tuo cuore battere all'impazzata. Dà loro la sensazione di essere ancora vivi."

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