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  • grey21
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    Comincio a citare, anche se ho perso un casino di pezzi da "citazione" per strada...

    Da "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera

    "Quella notte fece l'amore con lui con più impeto che qualsiasi altri volta, eccitata dalla consapevolezza che sarebbe stata l'ultima. Faceva l'amore con lui ed era già altrove, lontana. Già sentiva di nuovo suonare in distanza la tromba dorata del tradimento e sapeva che era una voce alla quale non avrebbe resistito. Le sembrava che davanti a lei si aprisse ancora uno spazio illimitato di libertà e la distesa di quello spazio l'eccitava. Faceva l'amore con Franz follemente, selvaggiamente, come non aveva fatto mai. Franz singhiozzava sul suo corpo, sicuro di capire ogni cosa: a cena Sabina era stata taciturna e non gli aveva detto che cosa pensasse della sua decisione, ma ora gli stava rispondendo. Gli mostrava la sua gioia, la sua passione, il suo consenso, il suo desiderio di vivere con lui per sempre. Gli sembrava di essere un cavaliere che cavalchi verso un meraviglioso vuoto, un vuoto senza moglie, senza figlia, senza casa, un vuoto meraviglioso spazzato dalla scopa di Ercole, un vuoto meraviglioso che lui avrebbe riempito col proprio amore. Andavano tutti e due come a cavallo l'uno dell'altra. Andavano tutti e due verso le lontananze che desideravano. Erano ebbri del tradimento che li liberava. Franz cavalcava Sabina e tradiva sua moglie, Sabina cavalcava Franz e tradiva Franz."

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  • grey21
    replied
    Da "Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde" di Robert Louis Stevenson:

    Quella parte di me che avevo il potere di evocare negli ultimi tempi era stata tenuta spesso in esercizio e alimentata; mi era parso, qualche tempo prima, che il corpo di Edward Hyde fosse cresciuto in statura, e che (quando avevo quella forma) una più generosa corrente di vita scorresse nelle mie vene. Cominciasi così ad avvertire il pericolo che, se ciò si fosse protratto molto a lungo, l'equilibrio della mia natura ne sarebbe rimasto sconvolto per sempre, il potere della metamorfosi volontaria si sarebbe annullato e l'indole di Edward Hyde sarebbe diventata irrevocabilmente la mia.
    Il potere della droga non si era dimostrato sempre uguale. Una volta, ai primi tempi della mia avventura, l'esperimento era completamente fallito; da allora ero stato obbligato in più di un'occasione a raddoppiare la dose, e una volta, con rischio mortale, a triplicarla; e queste incertezze rappresentavano fino ad allora l'unica ombra al mio successo. Ora tuttavia, particolarmente alla luce dell'incidente di quella mattina, ero obbligato a constatare che, mentre all'inizio la difficoltà stava nel liberarsi dal corpo di Jekyll, negli ultimi tempi, gradualmente ma in modo deciso, accadeva proprio il contrario. Tutto sembrava quindi indicare che stavo lentamente perdendo il mio originario e migliore me stesso e mi stavo lentamente identificando con il secondo e peggiore."
    Ultima modifica di grey21; 22-04-2014, 18:00.

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  • tittina
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    DA "TENERA è LA NOTTE"
    Sei stata allevata per lavorare: non proprio per sposarti. Ora hai trovato la prima noce da schiacciare,ed è una bella noce: va' avanti, e metti qualunque cosa accada nel bagaglio dell'esperienza. Ferisci te o lui, qualunque cosa accada non può danneggiarti, poiché economicamente sei un uomo, non una donna.
    EVVAIIIII!!!!!!!! INDIPENDENZA!!!!

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  • Vaniglia
    replied
    Si può dire che le so a memoria. ...

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  • Akimina
    replied
    cmq quando su anobii abbiamo votato per la top 50 della letteratura americana contemporanea, ho messo lolita al terzo posto dopo furore e pastorale americana. nella classifica globale è al settimo posto. inoltre è il libro più presente in assoluto in tutte le classifiche dei migliori libri secondo chiunque.

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  • Akimina
    replied
    scordatelo, sei troppo stagionata per lui

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  • tittina
    replied
    per me no

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  • Akimina
    replied
    vabbè... un po' troppo morboso (anche nel caso di un amore rivolto ad una persona adulta). ma sono parole bellissime!

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  • tittina
    replied
    Sapevo di essermi innamorato di Lolita per sempre; ma sapevo anche che lei non sarebbe stata per sempre Lolita.

    ooooooh quello che, come è facile immaginare conoscendomi, mi piace, è la sua passionalità, la sua protettività, la sua fedeltà incrollabile..... chiunque vorrebbe un uomo del genere

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  • Akimina
    replied
    Bisogna essere artisti e pazzi, creature colme di infinita malinconia, con una polla di bruciante veleno nei lombi e una fiamma ipervoluttuosa accesa in permanenza nel midollo spinale (oh, quanto ci si deve frenare e come si deve fingere!) per distinguere subito, grazie a indizi ineffabili - il profilo lievemente felino di uno zigomo, la linea affusolata delle gambe ed altri segni che la disperazione, la vergogna, le lacrime di tenerezza mi impediscono di precisare.

    Sto cercando di analizzare il brivido di gioia che mi dà su per la spina dorsale questo nome tra tutti gli altri. Cos'è a eccitarmi sin quasi alle lacrime (le lacrime ardenti, opalescenti, dense che versano i poeti e gli amanti)? Che cos'è?

    Sapevo di essermi innamorato di Lolita per sempre; ma sapevo anche che lei non sarebbe stata per sempre Lolita.

    La mia cupa esasperazione era ai suoi occhi il silenzio dell'amore.

    E la guardai, la guardai, e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi mai visto o immaginato sulla terra, più di qualunque cosa avessi mai sperato in un altro mondo.

    I poeti non uccidono mai.

    Oh, lasciate che faccia un po' il sentimentale, per una volta! Sono così stanco di fare il cinico.

    Se una corda di violino può soffrire, quella corda ero io.

    Ti prego, lettore: per quanto possa esasperarti il protagonista di questo libro, col suo cuore tenero, la sua sensibilità morbosa, la sua infinita circospezione, non saltare queste pagine essenziali! Prova a immaginarmi; se tu non mi immagini, io non esisterò; [...]

    A trattenermi fu l'atroce sensazione che, se avessi interferito in un modo qualsiasi con l'opera del Fato, cercando di razionalizzare il suo fantastico dono, quel dono mi sarebbe stato strappato come il palazzo in cima alla montagna di quella fiaba orientale, che scompariva nonappena un aspirante proprietario domandava al custode come mai tra la roccia nera e le fondamenta si vedesse, chiaramente da lontano, una striscia di cielo al tramonto.

    Idiota, tre volte idiota! Avrei potuto cinematografarla! Ora l'avrei avuta con me, davanti agli occhi, nella sala di proiezione del mio dolore e della mia angoscia.

    Cercava le parole. Gliele fornii mentalmente («Lui mi ha spezzato il cuore. Tu hai soltanto spezzato la mia vita»).

    Stavo di nuovo piangendo, ubriaco del passato impossibile.

    Io ti amavo. Ero un mostro pentapodo, ma ti amavo. Ero ignobile e brutale e turpido e tutto quello che vuoi, mais je t'aimais, je t'aimais! E c'erano momenti in cui sapevo come ti sentivi, e saperlo era l'inferno, piccola mia. Bambina Lolita, coraggiosa Dolly Schiller.

    Così, nessuno di noi due sarà vivo quando il lettore aprirà questo libro. Ma finché il sangue continua a pulsare nella mia mano che scrive, tu continui a far parte quanto me della benedetta materia, ed io posso ancora parlarti da qui all'Alasca.

    Adesso la strada proseguiva in aperta campagna, e mi venne in mente - non a titolo di protesta, nè di simbolo nè di niente del genere, ma semplicemente come un'esperienza nuova - che avendo disatteso tutte le leggi dell'umanità, tanto valeva disattendere quelle del traffico.

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  • tittina
    replied
    bah, non so che ho combinato. cmq meraviglioso questo passo, diviso fra la voglia di possedere lolita, il senso di colpa, la tenerezza e di nuovo la voglia. sembra di immaginare lolita lamentarsi di non farcela più a soddisfare tutte le voglie di quel maniaco che però la ama così appassionatamente e esclusivamente. lo adoro!

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  • Akimina
    replied
    meraviglia!

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  • tittina
    replied
    DA LOLITA
    Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta.
    «Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita»

    Mi sovvengo di certi momenti, chiamiamoli iceberg in paradiso, in cui dopo essermi saziato di lei dopo sforzi insani e favolosi che mi lasciavano svigorito e striato d'azzurro – la prendevo tra le braccia con, alfine, un muto gemito d'umana tenerezza (la pelle scintillante nella luce al neon che filtrava, dal cortile lastricato, attraverso le liste della veneziana, le ciglia nero-fuliggine tutte appiccicate, i seri occhi grigi più vacui che mai –esattamente come una piccola paziente ancora intontita dall'anestesia dopo un'operazione importante) –, e la tenerezza diventava vergogna e disperazione, e io cullavo e ninnavo la mia leggera orfanella Lolita fra le braccia di marmo, e gemevo nei suoi capelli tiepidi, e l'accarezzavo a casaccio e in silenzio chiedevo la sua benedizione,e al culmine di questa tenerezza umana, angosciata, altruistica (l'anima letteralmente sospesa intorno al suo corpo nudo, e pronta a pentirsi), tutto d'un tratto, ironicamente, orribilmente, la lussuria si gonfiava di nuovo, e «oh,no»diceva Lolita con un sospiro rivolto al paradiso, e un attimo dopo la tenerezza e l'azzurro – tutto andava in pezzi.
    Ultima modifica di tittina; 16-04-2014, 20:21.

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  • Dea Interiore
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    bello!!mi intriga molto!

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  • Akimina
    replied
    se il buongiorno si vede dall'incipit...

    L’America non è mai stata innocente. Abbiamo perso la verginità sulla nave durante il viaggio di andata e ci siamo guardati indietro senza alcun rimpianto. Non si può ascrivere la nostra caduta dalla grazia ad alcun singolo evento o insieme di circostanze. Non è possibile perdere ciò che non si ha fin dall’inizio.
    La mercificazione della nostalgia ci propina un passato che non è mai esistito. L’agiografia santifica politici contaballe e reinventa le loro gesta opportunistiche come momenti di grande spessore morale. La nostra narrazione ininterrotta è confusa al di là di ogni verità o giudizio retrospettivo. Soltanto una verosimiglianza senza scrupoli è in grado di rimettere tutto in prospettiva.
    La vera Trinità di Camelot era Piacere, Spaccare il culo e Scopare. Jack Kennedy è stato la punta di diamante mitologica di una fetta particolarmente succosa della nostra storia. Spandeva merda in modo molto abile e aveva un taglio di capelli di gran classe. Era Bill Clinton senza l’onnipresente scrutinio dei media e qualche rotolo di grasso.
    Jack venne fatto fuori al momento ottimale per assicurarne la santità. Le menzogne continuano a vorticare attorno alla sua fiamma eterna. È giunto il momento di rimuovere la sua urna e illuminare le azioni di alcuni uomini che spalleggiarono la sua ascesa e facilitarono la sua caduta.
    Erano sbirri corrotti e artisti del ricatto. Erano intercettatori, soldati di ventura e cabarettisti froci. Se un solo istante delle loro esistenze avesse imboccato un percorso diverso, la Storia americana come noi la conosciamo non sarebbe mai esistita.
    È tempo di demitizzare un’era e costruire un nuovo mito, dalle stalle alle stelle. È tempo di abbracciare la storia di alcuni uomini malvagi e del prezzo da loro pagato per definire in segreto il loro tempo.
    Dedicato a loro.

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