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  • Chetenefrega
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    "Si fanno da parte semplicemente, perché la presenza di un adulto distrugge il cerchio, che non è solo un cerchio di bambini: si regge sulla magia dell'infanzia e si infrange quando i grandi vogliono avvicinarsi (è qualcosa che ogni tanto dà ad Alì una stretta al cuore,che ogni tanto darà ad Hamid una stretta al cuore: quella frontiera che si può attraversare una volta sola, in un'unica direzione)."

    "L'arte di perdere - Alice Zeniter

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  • Chetenefrega
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    "Credo che il nero sia stato oppresso dal bianco; la femmina dal maschio; il contadino dal possidente terriero; il lavoratore dal padrone capitale. Ne segue che la femmina nera,operaia e contadina sia il soggetto più oppresso. È oppressa per il colore della sua pelle come i neri di tutto il mondo; è oppressa per il suo sesso come le donne di tutto il mondo; ed è sfruttata e oppressa per la sua classe come gli operai e i contadini di tutto il mondo. È gravata da tre fardelli. Coloro che vogliono lottare per la gente della propria nazione e del mondo devono battersi per l'unità e i diritti della classe lavoratrice nel proprio paese; lottare contro tutte le discriminazioni basate sulla razza,l'etnia,il colore della pelle e le credenze religiose; devono lottare contro tutte le disuguaglianze basate sul genere e combattere di conseguenza per i diritti delle donne a casa,in famiglia,nel paese e nel mondo... "

    Il Mago dei corvi - Ngugi wa Thiong'o

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  • Chetenefrega
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    "I poeti sono i rari schizofrenici che se ne fregano sia della verità che della menzogna. Catturano, trasferiscono, trasformano,salvano il mondo dalla sua miseria,dalla menzogna specchio della verità.

    "L'uomo che schioccava le dita" - Fariba Hachtroudi

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  • Chetenefrega
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    " - Ecco,quello che le persone non capiscono di quando si è deforme in modo repellente o improbabile è che il bisogno di nascondersi è superato da un enorme senso di vergogna per il proprio bisogno di nascondersi. Sei a una festa di laurea e gli invitati fanno una degustazione di vino e sei improbabilmente deforme e l'oggetto delle occhiate che la gente cerca di nascondere perché si vergognano di volerti guardare,e non desideri altro che nasconderti da quegli sguardi sfuggenti,cancellare la tua differenza (...).
    - Ma Don,sei sempre un essere umano, hai ancora voglia di vivere, vuoi avere contatti con la società,da un punto di vista intellettuale sai che non ti meriti di avere meno contatti con la gente e con la società per via del tuo aspetto,sai che nasconderti dagli sguardi degli altri è solo cedere a una vergogna che non è richiesta e ti terrà lontano dal tipo di vita che ti meriti (...).
    - Non fai che nascondere il tuo profondo bisogno di di nasconderti,e lo fai per il bisogno di apparire agli altri come se avessi la forza di fregartene di come appari agli altri. (...) Fingi di accettare la tua deformità. Prendi il tuo desiderio di nasconderti e lo celi sotto una maschera di accettazione."

    "Gran parte delle arti viene prodotta da persone anziane annoiate e sofisticate,e poi consumata da persone più giovani che non solo consumano arte ma la studiano per capire come essere fichi e giusti - e bisogna tener presente che per i ragazzini e per i giovani esser giusti e fichi equivale a essere ammirati e accettati e fare parte di un gruppo e quindi a Non Essere Soli. Lasciamo stare la pressione dei coetanei. Si tratta piuttosto di fame-dei-coetanei. No? Entriamo nella pubertà spirituale quando giungiamo alla conclusione che il grande orrore trascendente è la solitudine,l'esclusione, l'ingabbiamento dell'anima. Una volta arrivato a questa età,daremo e accetteremo qualsiasi cosa,indosseremo qualsiasi maschera per essere a posto,per far parte di qualcosa,per non essere soli,noi giovani. Le arti Usa sono una guida per essere ammessi nel gruppo. Un manuale. Ci viene insegnato come portare una maschera di ennui e ironia logora quando siamo giovani,quando la faccia è abbastanza elastica da assumere la forma di qualsiasi maschera si indossi."

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  • Akimina
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    vedo che stai resistendo... sono curiosa del giudizio finale

    Inviato dal mio Mi A3 utilizzando Tapatalk

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  • Chetenefrega
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    "Ancora una volta tralasci l'importante. Questo appetito do scegliere la morte attraverso il piacere se questa è una scelta possibile - questo appetito del tuo popolo incapace di scegliere gli appetiti, questa è la morte. E quella che tu chiami morte,la caduta: quella è solo una formalità."

    bis

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  • Chetenefrega
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    Originariamente postato da Chetenefrega View Post
    Marathe lo ignorò. "Non siamo tutti fanatici? Dico solamente quello che voi degli Usa fingere di non sapere. Gli attaccamenti sono una faccenda molto seria. Svegli con cautela i tuoi attaccamenti. Scegli il tuo tempio di fanatismo con grande cura. Quello che vuoi cantare come amore tragico e un attaccamento scelto male. Morire per una persona? Questa è follia. Le persone cambiano,partono,muoiono,si ammalano. Ti lasciano, mentono,si arrabbiano, sì ammalano,ti tradiscono,muoiono. La tua nazione ti sopravvive. Una causa di sopravvive.

    Infinite Jest - DFW
    E ancora,sempre da I.J.

    " Le persone bruciate alla nascita,quelle colpite e offese oltre ogni giustizia,finiscono per ripiegarsi nel loro stesso fuoco,o per risorgere. Mario, l'avvizzito, sauriano e omodontico Mario si libra in alto,secondo Hal."



    Scusatemi se vi romperò i capperi man mano con citazioni memorabili da questo libro,ma aspettare a libro finito non è proprio fattibile per vari motivi.

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  • Chetenefrega
    replied
    Marathe lo ignorò. "Non siamo tutti fanatici? Dico solamente quello che voi degli Usa fingere di non sapere. Gli attaccamenti sono una faccenda molto seria. Svegli con cautela i tuoi attaccamenti. Scegli il tuo tempio di fanatismo con grande cura. Quello che vuoi cantare come amore tragico e un attaccamento scelto male. Morire per una persona? Questa è follia. Le persone cambiano,partono,muoiono,si ammalano. Ti lasciano, mentono,si arrabbiano, sì ammalano,ti tradiscono,muoiono. La tua nazione ti sopravvive. Una causa di sopravvive.

    Infinite Jest - DFW

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  • Chetenefrega
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    "Allora non sapevo ancora che alcune persone muoiono parecchio prima della loro vera morte, non avevo idea che la loro ultima immagine reale rappresenta il loro ultimo giorno reale".

    Via Katalin - Magda Szabó

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  • Chetenefrega
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    Quando ebbe finito,disse: - Ora capisco.
    - Mi dica,la prego. Capisce cosa?
    - Per la maggior parte della gente,dire "sono rimasta ferma all'infanzia per tutta la vita" significherebbe "sono rimasta innocente e tutto e stato bello". Per lei dire "sono rimasta ferma all'infanzia per tutta la vita" significa "sono rimasta in questa storia terribile... la vita è rimasta una storia terribile". Significa,quando ero giovane ho sofferto così tanto che,in un modo o nell'altro,ci sono rimasta per sempre.

    "Il fantasma esce di scena" di Philip Roth

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  • Chetenefrega
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    Originariamente postato da Chetenefrega View Post
    Da "La traduttrice" di Rabih Alamehddine,in cui sono citati un sacco di autori e citazioni interessanti (una manna per lettori appassionati!):

    " Solo quelli che se ne sono andati sanno com'era la città e sono consapevoli di quanto sia cambiata; a non ricordarla sono le persone rimaste,che,vedendola giorno dopo giorno,hanno perso quel ricordo,lasciando che venisse distorto, sebbene pensino di essere le uniche a esserle rimaste fedeli, e che noi,in un certo senso,siamo i disertori."

    Antonio Muñoz Molina
    E ancora:

    "Le melodie ascoltate sono dolci,ma più dolci ancora sono quelle inascoltate, scrisse Keats.
    Nessuna perdita viene avvertita più profondamente della perdita di ciò che avrebbe potuto essere. Nessuna nostalgia fa male quanto la nostalgia per le cose che non sono mai esistite."

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  • Chetenefrega
    replied
    Da "La traduttrice" di Rabih Alamehddine,in cui sono citati un sacco di autori e citazioni interessanti (una manna per lettori appassionati!):

    " Solo quelli che se ne sono andati sanno com'era la città e sono consapevoli di quanto sia cambiata; a non ricordarla sono le persone rimaste,che,vedendola giorno dopo giorno,hanno perso quel ricordo,lasciando che venisse distorto, sebbene pensino di essere le uniche a esserle rimaste fedeli, e che noi,in un certo senso,siamo i disertori."

    Antonio Muñoz Molina

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  • Akimina
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    avevo dimenticato quanto fosse carino quel libro!

    Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk

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  • Chetenefrega
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  • Dea Interiore
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    Da Le ceneri di Angela


    Il maestro dice che è una cosa meravigliosa morire per la fede e papà dice che è una cosa meravigliosa morire per l'Irlanda.
    E allora io mi domando se al mondo c'è qualcuno che ci vorrebbe vivi.


    Dopodichè il prete mi posò l'ostia sulla lingua.
    Il corpo di Cristo.
    Finalmente!
    Finalmente!
    Ce l'ho sulla lingua.
    La tiro dentro.
    Mi si è incollata.
    Avevo Dio incollato sul palato!
    Ma Dio fu magnanimo e si sciolse e io lo inghiottii.
    A quel punto fui finalmente un membro della vera Chiesa,un peccatore ufficiale!
    Quando la messa finì mamma e nonna mi portarono a casa a fare colazione.
    Una colazione come Cristo comanda,disse la nonna.
    Mangiai uova e salsiccia ma il cibo mi si rivoltò nello stomaco.
    Mi venne da rigurgitare.
    Corsi fuori nel giardinetto e vomitai tutto.
    Arrivò nonna.
    "Ma guarda te che ha combinato questo!!!S'è vomitato tutta la colazione della prima comunione.S'è vomitato il corpo di Cristo!!!C'Ho Dio nel giardinetto!E mo'che faccio?!
    Nonna mi trascinò per le vie di Limerick. Raccontò a vicini e passanti la storia di Dio nel giardinetto di casa sua. Poi mi spinse dentro al confessionale.
    Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Mi benedica, Padre, perché ho peccato. L'ultima volta mi sono confessato ieri.
    Ieri? E in un giorno quali peccati hai commesso, bambino mio?
    Ho dormito troppo. Ho rischiato di arrivare troppo tardi alla mia prima comunione. Mia nonna dice che c'ho una zazzera dritta da presbiteriano del nord. Ho vomitato la colazione della mia prima comunione. E adesso Nonna dice che c'ha Dio nel giardinetto e che cosa deve fare.
    Il prete sembra quello della prima confessione. Anche lui ansima forte e fa dei rumori come se stesse soffocando.
    Ah... ah... di a tua nonna di togliere Dio con un po d'acqua e tu per penitenza recita un'Ave Maria e un Padre Nostro. Di una preghiera per me e che Dio ti benedica, bambino mio.
    Nonna e Mamma mi stavano aspettando accanto al confessionale. Ma che al prete gli hai raccontato le barzellette? fece Nonna. Se scopro che hai raccontato le barzellette ai gesuiti giuro che ti strappo le budella. Allora, che t'ha detto di fare per Dio nel giardinetto?
    Ha detto di toglierlo con un po d'acqua, Nonna.
    Acqua santa o acqua normale?
    Non me l'ha detto, Nonna.
    Be, torna dentro e chiedi.
    Ma Nonna...
    E mi spinse di nuovo dentro il confessionale.
    Mi benedica, Padre, perché ho peccato. L'ultima volta mi sono confessato un attimo fa.
    Un attimo fa! Sei il ragazzino che è appena venuto?
    Sì, Padre.
    E adesso che c'è?
    Mia nonna vuole sapere se acqua santa o acqua normale.
    Acqua normale, e di a tua nonna che non mi scocciasse più.
    Acqua normale, riferii, e ha detto di non scocciarlo più.
    Ah, ha detto di non scocciarlo più... Brutto ignorante di un cafone pestatorba

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