Annuncio

Collassa
No announcement yet.

[LIBRI] Premio Pulitzer per la narrativa

Collassa
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Mostra
Pulisci Tutto
nuovi messaggi

    #16
    La trama è avvincente, forse è piatto lo stile che magari non è all'altezza di una trama pretenziosa?

    Commenta


      #17
      boh. forse 900 pagine sono troppe e quindi fino alla fine uno si scazza.
      ecco qualche opinione che mi dà da pensare:

      "Piatto, prolisso e noioso romanzo di stampo dickensiano: nella mole (892 pagine) e nella trama, (un adolescente si ritrova orfano e sperduto a New York per poi essere adottato da una ricca famiglia di Park avenue. A ricordarle la madre solo un piccolo quadro che lo porterà a scontrarsi con criminali e collezionisti d’arte, e finanche con l’amore). Non fosse che in vita mia non ho mai letto un romanzo dickensiano anche solo lontanamente all’altezza dell’autore che scrisse Casa desolata, Il nostro comune amico, Dombey e figlio, Le due città e Grandi speranze, per citarne solo alcuni."

      Picchi di genio e lande di desolazione

      Un inizio fulminante che si protrae per oltre 400 pagine dove viene descritta la vita decapitata di un bimbo di 11 anni rimasto senza madre , tanta amata quanto bella e delicata. Donna Tartt da il meglio tra le 400 e 650 pagine del suo lunghissimo racconto, aspetti meno interessanti quelli delle droghe e delle cattive frequentazioni. Il finale lascia l'amaro in bocca , la vita assume una concezione leopardiana. I ricordi vivranno nel tempo.

      per essere uno dei 5 libri dell'anno (di fiction) del NYT, incluso in tutte le classifiche delle migliori novità del 2013 stilate da lettori e recensori.
      un romanzo di formazione che evidentemente omaggia dickens, ma ricorda e cita tantissimo altro, da salinger a bret easton ellis. complessivamente mi sembra molto più forte la prima parte del libro, quella ambientata a NY durante l'infanzia del protagonista.
      meno riuscita secondo me la parte centrale, quella in cui l'azione si sposta a las vegas, e davvero molto molto scontato qualche passaggio della trama. le pagine finali però sono davvero il colpo di grazia.

      Dopo due dècadi
      decàdi.

      Commenta


        #18
        ah ok. be' sarà vero, dai.
        sono due opinioni piuttosto studiate.

        Commenta


          #19
          Ieri è stato assegnato il premio pulitzer per la narrativa al romanzo Tutta la luce che non vediamo di Anthony Doerr.



          È il 1934, a Parigi, quando a Marie-Laure, una bambina di sei anni con i capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, viene diagnosticata una malattia degenerativa: sarà cieca per il resto della vita. Ne ha dodici quando i nazisti occupano la città, costringendo lei e il padre a trovare rifugio tra le mura di Saint-Malo, nella casa vicino al mare del prozio. Attraverso le imposte azzurre sempre chiuse, perché così impone la guerra, le arriva fragorosa l'eco delle onde che sbattono contro i bastioni. Qui, Marie-Laure dovrà imparare a sopravvivere a un nuovo tipo di buio. In quello stesso anno, in un orfanotrofio della Germania nazista vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all'accademia della Gioventù hitleriana, e poi partire in missione per localizzare i partigiani. Sempre più conscio del costo in vite umane del suo operato, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce.

          Dopo due dècadi
          decàdi.

          Commenta


            #20
            Nonostante abbia la solita ambientazione trita e ritrita mi incuriosisce.
            Abbasso Brokka ed Hoppa
            Puntata 5837: Broccolaccia annuncia ufficialmente la sua menopausa, ma NON è vero!
            Puntata 6275: Oppaccia scongela la patata in mondo-visione

            Commenta


              #21
              Forse ci era sfuggito.
              Il Pulitzer di quest'anno è stato vinto da "The sympathizer" di Viet Thanh Nguyen
              Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?

              Commenta


                #22
                Mai sentito. Comunque ho iniziato a leggere Tutta la luce che non vediamo e lo trovo davvero noioso. Infatti procedo a fatica e molto lentamente.
                Abbasso Brokka ed Hoppa
                Puntata 5837: Broccolaccia annuncia ufficialmente la sua menopausa, ma NON è vero!
                Puntata 6275: Oppaccia scongela la patata in mondo-visione

                Commenta


                  #23
                  Habemus pulitzer!
                  Vince il romanzo The Underground Railroad Colson Whitehead, già vincitore del National Book Award. Gli altri finalisti sono Imagine Me Gone di Adam Haslett e The Sport of Kings di C. E. Morgan.

                  Nescio sed fieri.

                  Dopo due dècadi
                  decàdi.

                  Commenta


                    #24
                    Qualche notizia che sto raccogliendo or ora...
                    A dispetto del cognome, Whitehead è uno scrittore americano di colore nato nel '69. i suoi romanzi tranne quest'ultimo sono stati tradotti in italiano con i seguenti titoli:
                    L'intuizionista (The Intuitionist) (1999) - edizione italiana: Mondadori, 2000
                    John Henry festival (John Henry Days) (2001) - Minimum fax, 2002
                    Il colosso di New York (The Colossus of New York) (2003) - Mondadori, 2004
                    Apex nasconde il dolore (Apex Hides the Hurt) (2006) - Mondadori, 2007
                    Sag Harbor (2009) - Mondadori, 2010
                    Zona uno (Zone One) (2012) - Einaudi, 2013
                    La nobile arte del bluff (The Noble Hustle: Poker, Beef Jerky & Death) (2014) - Einaudi 2016


                    Poco presente ma abbastanza apprezzato su anobii, soprattutto per John Henry festival.

                    Dopo due dècadi
                    decàdi.

                    Commenta


                      #25
                      Andiamo a caccia

                      Inviato dal mio SM-A510F utilizzando Tapatalk

                      Commenta


                        #26
                        Uh,bello sto topic... giusto ieri sera stavo raccogliendo info su questo premio e chi lo ha vinto in passato per vedere se ne conosco qualcuno (di nome).
                        Tharla/Tridge/Steam/Stic/Bricky4ever

                        Commenta


                          #27
                          Originariamente postato da Vaniglia View Post
                          Andiamo a caccia

                          Inviato dal mio SM-A510F utilizzando Tapatalk
                          Trovato niente, decisamente è poco diffuso.

                          Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk

                          Dopo due dècadi
                          decàdi.

                          Commenta


                            #28
                            uffazza

                            Commenta


                              #29
                              Premio Pulitzer del 2019: Richard Powers per "The Overstory".
                              Ho casualmente sentito parlare dell'autore e del libro da qualche parte... devo trovare un modo di procurarmelo,perché sembra interessante.
                              Tharla/Tridge/Steam/Stic/Bricky4ever

                              Commenta


                                #30
                                Di Powers ho letto solo Il tempo di una canzone che è stato deludente. Mi incuriosiva anche Il fabbricante di eco, ma a questo punto mi documento anche su quest'altro.

                                Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk

                                Dopo due dècadi
                                decàdi.

                                Commenta

                                Working...
                                X