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[LIBRI] Premio Pulitzer per la narrativa

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    [LIBRI] Premio Pulitzer per la narrativa

    Qualcuno ha mai letto un libro vincitore o candidato al Premio Pulitzer? Se sì, quale? Vi è piaciuto?
    Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?

    #2
    ne ho letti diversi... ti rispondo aiutandomi con Wikipedia:

    vincitori:
    il vecchio e il mare di ernest hemingway (mh... troppo strano)
    il buio oltre la siepe di Harper lee (chettelodicoaffà)
    amatissima di toni Morrison (strano ma molto bello)
    pastorale americana di philip roth (capolavoro)
    le ore di Michael Cunningham (caruccio)
    middlesex di Jeffrey eugenides (non male)
    la strada di cormac mccarthy (tristissimo ma merita)
    olive kitteridge di elizabeth strout (molto carino)

    candidati:
    lo scrittore fantasma di philip roth (molto strano)
    il teatro di sabbath di philip roth (bellissimo)
    underworld di don delillo (abbandonato)
    le correzioni di Jonathan franzen (bello)

    ho in programma di leggere nei prossimi mesi:
    i saccheggiatori di william faulkner
    le confessioni di nat turner di william styron
    il dono di humboldt di saul bellow
    il colore viola di alice walker
    albero di fumo di denis johnson
    il re pallido di david foster wallace
    il tempo è un bastardo di jennifer egan
    il signore degli orfani di adam johnson

    Dopo due dècadi
    decàdi.

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      #3
      uhuhuh
      "Il colore viola" ho visto il film, bellissimo!!!! (ma vale? )
      Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere

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        #4
        Originariamente postato da Ana View Post
        uhuhuh
        "Il colore viola" ho visto il film, bellissimo!!!! (ma vale? )
        solo se ritieni che anche il libro sia bellissimo

        Dopo due dècadi
        decàdi.

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          #5
          Insomma si casca sempre bene col Pulitzer!

          Io ho letto solo:
          Il buio oltre la siepe (ottimo!)
          Il vecchio e il mare (letto a pezzi, mi ricordava un po' robinson crusoe ma non mi ha colpito più di tanto)

          Quest'anno vorrei leggere Middlesex di Eugenides.
          Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?

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            #6
            Originariamente postato da Akimina View Post
            solo se ritieni che anche il libro sia bellissimo
            beh ma è diretta conseguenza
            Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere

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              #7
              "il vecchio e il mare" lo lessi taaaaaaaaanti anni fa e ricordo che mi piacque
              Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere

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                #8
                Credo di non avere letto nessuno di questi, anche se da quando ho letto Le vergini suicide meditavo di leggere qualcos'altro di Eugenides. Nell'elenco di Wikipedia c'è Middlesex, però sono indecisa, l'argomento è molto particolare.
                Abbasso Brokka ed Hoppa
                Puntata 5837: Broccolaccia annuncia ufficialmente la sua menopausa, ma NON è vero!
                Puntata 6275: Oppaccia scongela la patata in mondo-visione

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                  #9
                  Non so se ne ho letti altri, seguendo l'elenco di Adriana
                  Pastorale americana (concordo con il capolavoro) e il Buio oltre la siepe (molto molto bello)
                  Sa Nugoresa:
                  A ti facher sa corte est un impresa, no’ nde cheres nemmancu a coro in manu menzus riccu mancari non sia’ sanu o tzeraccu fachendeti s’ispesa.
                  Hai ragione, non ti aiuto... te la impiastro direttamente

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                    #10
                    ma uffa! pensavo ci fossero novità dal mondo della CULtura.

                    non mettete titoli così farlocchi

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                      #11
                      ieri è stato assegnato il pulitzer 2014 al cardellino di donna tartt.

                      Dopo due dècadi
                      decàdi.

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                        #12
                        Il cardellino di Donna. Avevo letto cartellino.

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                          #13
                          su anobii il cardellino è valutato bene ma non dai miei vicini, che anzi l'hanno stroncato perchè hanno criticato il suo voler essere di stampo dickensiano (900 pagine di avventure di un orfano, mi pare) senza riuscirci.
                          i finalisti erano anche Il figlio di Philipp Meyer (molto apprezzato, mi ispira tantissimo) e The Woman Who Lost Her Soul di Bob Shacochis.

                          Dopo due dècadi
                          decàdi.

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                            #14
                            quindi è un romanzo di formazione?
                            a me piacciono parecchio.

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                              #15
                              pare proprio di sì... però è stato definito piatto da alcuni. dalla quarta di copertina non mi sembra...

                              Figlio di una madre devota e di un padre inaffidabile, Theo Decker sopravvive, appena tredicenne, all'attentato terroristico che in un istante manda in pezzi la sua vita. Solo a New-York, senza parenti né un posto dove stare, viene accolto dalla ricca famiglia di un suo compagno di scuola. A disagio nella sua nuova casa di Park Avenue, isolato dagli amici e tormentato dall'acuta nostalgia nei confronti della madre, Theo si aggrappa alla cosa che più di ogni altra ha il potere di fargliela sentire vicina: un piccolo quadro dal fascino singolare che, a distanza di anni, lo porterà ad addentrarsi negli ambienti pericolosi della criminalità internazionale. Nel frattempo, Theo cresce, diventa un uomo, si innamora e impara a scivolare con disinvoltura dai salotti più chic della città al polveroso labirinto del negozio di antichità in cui lavora. Finché, preda di una pulsione autodistruttiva impossibile da controllare, si troverà coinvolto in una rischiosa partita dove la posta in gioco è il suo talismano, il piccolo quadro raffigurante un cardellino che forse rappresenta l'innocenza perduta e la bellezza che, sola, può salvare il mondo.

                              Dopo due dècadi
                              decàdi.

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